Il Miracolo Eucaristico di Lanciano è considerato il più antico e il più noto del suo genere. Ogni anno pellegrini da tutto il mondo raggiungono la chiesa di San Francesco, in Piazza Plebiscito, per vedere le reliquie. Anche chi non è credente trova qui una delle storie più singolari d'Abruzzo.
Che cosa accadde secondo la tradizione
Nell'VIII secolo un monaco basiliano celebrava la messa nella piccola chiesa di San Legonziano, dubitando della presenza reale di Cristo nell'Eucaristia. Durante la consacrazione, narra la tradizione, l'ostia si mutò in carne e il vino in sangue, che si coagulò in cinque grumi.
Le reliquie rimasero a Lanciano. Nel Duecento i francescani costruirono sopra l'antica chiesa l'attuale San Francesco, dove sono custodite ancora oggi.
Le indagini scientifiche
Nel 1970 e nel 1971 l'anatomopatologo Odoardo Linoli, di Arezzo, esaminò le reliquie su incarico della Chiesa. Secondo la sua relazione la carne è tessuto muscolare del cuore umano e il sangue è sangue umano dello stesso gruppo. Non furono trovate tracce di sostanze conservanti.
L'interpretazione di questi risultati resta a ciascuno: per i credenti sono una conferma, per altri un enigma storico irrisolto.
Che cosa si vede
Le reliquie sono conservate in un ostensorio d'argento del 1713 e in un calice di cristallo di rocca. Una scala dietro l'altare maggiore permette di osservarle da vicino. Nel piano inferiore si conservano i resti della chiesa originaria di San Legonziano e una piccola esposizione illustra la storia e le indagini.
Consigli per la visita
- L'ingresso è gratuito. Il santuario è aperto tutti i giorni, ma di solito chiude all'ora di pranzo.
- Durante le messe l'accesso alle reliquie è limitato. Le mattine dei giorni feriali sono le più tranquille.
- È richiesto un abbigliamento adeguato.
- Calcolate 30-45 minuti e unite la visita a una passeggiata nel centro storico.
